Sai, mi hai deluso. / Così, all’improvviso, / nel vuoto di una pausa, / fuori dal contesto. / Un sapore di fiele, / e la mente si perde… / Quando è successo questo? / Qual è la colpa? / non capivo. / Eppure tutti e due tacitamente / alla tua dura offesa / demmo subito vile sepoltura.
Poi, con lentezza, giorno dopo giorno, / mi avvidi di perdere sangue: / gocce che mi afflosciavano / ripiegandomi infine / come una bambola di pezza / in fondo al piedistallo. /
Stavo scontando di nuovo giustamente / il peccato di fede / nell’amore assoluto, / avendo già imparato alla tua scuola / che tra gli amanti / il conto è sempre aperto.
Franca Petracci
1 marzo 2025