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Dopo il Pol… lo scolastico ecco il Pol… lo natatorio

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Il nuoto maceratese fa il… morto anche se c’è una clausola risolutiva del contratto
piscina macerata

Il dottore continua a sostenere che siano salutari le mie corsette per la città: corpo e spirito in gran forma, proseguendo quella attività che una volta era agonistica e ora è prettamente salutistica! E allora verso le 20:30 – 21:00, quando il traffico è diminuito e l’aria che si respira è più accettabile, scarpette e via per i marciapiedi di Macerata (di piste riservate ai cittadini, siano corridori e/o marciatori, siano a piedi e/o in bici, d’altra parte non ve ne sono! [ndr: la pista ciclabile esiste ma è una presa per il cu…]). Guardare, riflettere e fare delle inevitabili considerazioni è quello che mi accompagna stante il ritmo lento e pacato! Ecco così che, passando per viale don Bosco e vedendo ergersi quella gru utile per sistemare l’ex GIL, come non illudersi che essa serva anche per l’ampliamento della piscina? Purtroppo siamo al solito e immancabile Shakespeare che da buon amico ritorna con “il sogno di una notte di mezza estate”.

 

Il progetto nel cassetto

All’Ufficio Tecnico il progetto c’è ma rimane nel cassetto e pensare che sarebbero “bastati” 3 milioni di euro perché il sogno di noi “vecchi” maceratesi, di avere una piscina da 50 mt, fosse realizzato. Un impianto al centro della città, al servizio della città e non troppo esoso per la città. Inoltre si troverebbero giustificazione gli 800mila euro spesi per sistemare l’attuale struttura e invece rimarrebbe nel cassetto, finalmente e per sempre, quel famoso progetto del pol…lo natatorio da 10milioni di euro! Non servirebbero poi tanti miracoli per migliorare i servizi sportivi di Macerata. Accidenti lo sapevo che se correre fa bene al corpo non altrettanto si può affermare della mente che… riflette. Non ci vuole poi tanto per arrivare a una bella gastrite e allora: corsa Sì, riflessioni No! Ma… come si può non pensare..? Per cui, far valere la clausola qui sotto riportata del contratto quanto ci vuole, visto che una ditta del consorzio, purtroppo, è fallita? Siamo il Paese degli avvocati e… parere legale dopo parere legale invece i minuti passano e passano anche gli anni.

 

La clausola

Inoltre, senza che ciò comporti pregiudizio alcuno per ogni ulteriore azione o diritto da far valere nei confronti del Concessionario, il Concedente, fatto salvo quanto previsto al successivo art. 30, si riserva la facoltà di avvalersi della clausola risolutiva espressa ai sensi dell’art. 1456 c. c., anche per una sola delle cause di seguito elencate: fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo, del Concessionario”.

Fabrizio Giorgi

12 novembre 2017

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