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Villa Sant’Antonio di Visso: per ora ci restano i ricordi

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Forse i giovani rivedranno il piccolo borgo rimesso in piedi
villa s.antonio chiesa by sibilliniweb.it

Tu che ci hai visto bambine! Quanti passi per andare a scuola, quando c’era la neve tanti pianti per il freddo che era… eppure ce la mettevamo tutta pur di arrivare, pur avendo un maestro che condannava le nostre marachelle innocenti. Ricordo ancora la mia prima Comunione, siamo andate con vestiti semplici mentre tutte le nostre amiche erano vestite di pizzo e di tutto punto, ricordo che piansi tanto ma ora capisco che Gesù ha apprezzato la nostra semplicità. Quando c’era la festa del Corpus Domini andavamo a cogliere petali di ginestre, gagge e petali di rose dal profumo intenso e facevamo l’infiorata. In ogni contrada c’era un tavolinetto con una tovaglia bianca ricamata e i nomi delle contrade erano: “Lu Cunnicillo”, “Pié’ di Poggio”, “Le Pretara”, “Fiorenza”, “Val Canutola”, “Pié’ di Villa” e “Le Funticelle”. Si andava in processione e il prete, don Gigi, posava il Santissimo su quei tavolinetti e noi cantavamo. Ricordo che quando si cantava la strofa “…per i miseri implora il perdono, per i deboli implora pietà…” mi veniva da piangere. Quanti sono i ricordi che resteranno scritti nel  nostro cuore e nella nostra mente! Ti amo, Villa Sant’Antonio… anche se un brutto giorno con il terremoto (solo la parola fa paura!) è crollato tutto, case e persino la nostra amata chiesa. Sono rimaste soltanto macerie, la gente se n’è andata, non si sentono più voci di persone e, soprattutto, dei nostri paesani. Tutto silenzio, come un cimitero. Rimangono soltanto il cinguettio degli uccelli e i colori delle farfalle in volo. Tutto questo ora è per le montagne e per i campi. Il sole però continua a risplendere, di notte la luna e le stelle danno luce, nonostante la desolazione di vedere un paese a noi tanto caro ridotto così. Sono sicura che qualche mammola e viola saranno spuntate ai margini della strada e che gli alberi si siano stretti tutti intorno, come in un grande abbraccio che accoglie gli abitanti che ormai non ci sono più. I giovani ricorderanno il nostro paese rimesso in piedi e le campane della nostra chiesa che torneranno a suonare a festa.

Ciao Villa Sant’Antonio!

Tua affezionatissima Bianca

11 settembre 2017    

 

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