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Un tema attualissimo: emergenze planetarie e neoplasie

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Riflessioni di Fulvia Foti “Dal mio abbaino sul mondo – 8”
stress da traffico

C’è un tema attualissimo, un tema di cui lo stesso Padre Eterno, sembra disinteressarsi e l’attività dello scrivere può essere utile per riflettere, poiché leggere fa pensare e per chi scrive è una necessità riordinare i propri pensieri. Pensieri confusi! Ma abbiamo anche perso il merito di accettare di non capire o accettare certezze scontate! Di fronte all’eternità della Santa Trinità ciò è una frazione infinitesimale della nostra vera esistenza.

 

Il cancro oggi

E ora affrontiamo il problema: oggi la drammaticità della malattia del cancro è diventata sempre più grave e questo nell’apparente indifferenza di tutti, soprattutto politici e religiosi, come se questo problema neppure esistesse. Ebbene ben il 30% dell’umanità viene colpita da questo male e soprattutto ne viene sempre più interessata l’età giovanile! La lotta contro il cancro pare essere assolutamente persa e sarebbe un delirio negarlo solo per non allarmare la popolazione. Il principale difetto endocrino legato alla progressione tumorale è quello a carico della ghiandola pineale, che è il principale organo anticancro del corpo umano, in quanto responsabile della naturale resistenza “immunologica” contro l’insorgere di neoplasie, producendo ormoni di natura antitumorale, come la melatonina (MLT), prodotta nelle ore di oscurità. Questa è la più nota, ma non la sola.

 

Analisi psiconeuroendocrimmunologica (PNEI)

Il controllo del PNEI cioè l’analisi psiconeuroendocrimmunologica della funzionalità immunologica neuroendocrina ed endocrina, fruibile con un semplice prelievo di sangue venoso periferico, permette di evidenziare, in un paziente con neoplasia, come questa nel suo avanzare abbia subito una decina di alterazioni endocrine immunitarie, tali da rendere impossibile una risposta immunitaria antitumorale. L’esistenza del difetto di uno dei sei meccanismi fondamentali del PNEI, cioè l’esistenza di un difetto nella funzionalità immunitaria è dovuta a fattori esistenziali e ambientali. Ecco dove volevo  arrivare, aiutandomi  prima  con  dati scientifici su cui mi sono prima documentata. In una sintesi scientifica (forse non molto ortodossa) possiamo riassumere che sia la mancanza di difese immunitarie, cioè la mancanza di MLT e PNEI, a far abbassare la guardia all’organismo e consentire così la progressione di neoplasie. A questo concorrono fattori ambientali ed esistenziali.

 

Da noi dipendono i fattori ambientali

Ma, care signore e cari signori abitanti di questo pianeta, i fattori ambientali ed esistenziali dipendono da noi, che inquiniamo, maltrattiamo, sfruttiamo maldestramente questa nostra Terra e ne risulta che la colpa è nostra! Purtroppo oramai questa è abitudine, consuetudine, normalità a cui non facciamo più caso! Falde acquifere contaminate, mare inquinato, terra ricolma di veleni, diserbanti, sostanze che servono solo ad aumentare la produzione agricola, ma che poi a lungo andare risultano nocive al pianeta e di conseguenza a noi che ci nutriamo di quanto al pianeta obblighiamo a produrre forzatamente. Trascuriamo la terra, l’acqua, l’aria! Testiamo il nucleare, anche se in aree remote, di cui non sappiamo e non sapremo mai che effetti darà a medio o lungo termine.

 

I cibi

Per non parlare del cibo: preconfezionato, precotto, “pre-parato”, surgelato, sottovuoto, ma contenente conservanti, messo in contenitori di plastica che reagisce col cibo e ne altera caratteristiche e sapore e rilascia residui di derivati del petrolio nel cibo stesso, che poi ingeriamo. E questi cibi li usiamo per l’esigenza di non pranzare a tavola, di pranzare veloce, di correre per il lavoro e semplicemente guadagnare di più per essere schiavi di telefonini, costi di palestre (ma una sana passeggiata e una corsetta lungo i viali dell’Abbadia di Fiastra proprio no?), apericene, aperipranzi e ogni altra futilità! Ci siamo semplicemente autodestinati al suicidio per stress, per eccesso di impegni, per mancanza di tempo per noi. Abbiamo perso quel “ne quid nimis”, quel non esagerare, che tanto ci viene raccomandato da oltre 2000 anni!

 

“Festina lente”

Torniamo all’essenziale! Meno apparenza, meno vetrina di noi stessi, meno preoccupazione del giudizio altrui, che ci condiziona. Negli ultimi anni sono state scoperte varie piante con principi antitumorali, ne sono stati studiati casi clinici: aloe, mirra, boswelia, magnolia. Anche la cannabis Indica ha capacità antitumorali. Dosaggi, combinazioni di farmaci, efficacia sono della medicina e ai medici ci si deve rivolgere per le cure. Torniamo a rispettare noi stessi, i nostri tempi fisiologici, la nostra casa Terra, i suoi tempi e i suoi frutti. Cerchiamo di andare più lentamente, “festina lente” dice un adagio latino, cioè corri lentamente. Il nostro rispetto verso il nostro pianeta ci renderà i frutti buoni come il rispetto tra persone. Ecco cosa mi dice il cuore.

11 settembre 2017

 

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