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Madre mia

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di Angelo Andreozzi
vecchia madre

Hanno invaso il tuo fragile corpo

giorni e giorni di spine

e con petali di dolore

una rosa rossa nel tuo cuore

mai è sfiorita.

E tu, madre di speranza,

con fervida fede e in dignitoso silenzio,

più vigorosa della possente quercia

alta sulla collina avita,

non ti sei arresa al tormento.

Nel sereno tempio della pace

puro si specchia il tuo ricordo

e ne trabocca il cuore dei tuoi figli.

Madre mia, ora che il giorno imbruna

dammi forza per l’ultimo cammino

e perché oltre l’orizzonte fosco

possa io vedere attese ali

dammi la tua ferma fede!

11 settembre 2017

 

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