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“Tutti agibili per un giorno”… ok, ma oggi un giorno non basta più!

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Dal corrispondente da Castelsantangelo sul Nera, Giulio Lattanzi
visso la tenacia ph f.pallocchini

Ndr: Un articolo pubblicato alla fine di giugno su La rucola, mensile cartaceo, e ancora attuale perché in più di due mesi poco è stato fatto, quasi fossimo ancora all’inizio dei terremoti e non a distanza ormai di un anno.

 

Questo fine settimana, con Domenico del ristorante l’“Erborista” di Gualdo, sono andato a osservare gli impianti scioviari di Monte Prata, di proprietà del Comune di Castelsantangelo sul Nera. La strada era sconnessa verso il piazzale che porta agli impianti da sci: gli impianti di risalita, il Nido delle Aquile, secondo me erano a posto, il battipista nuovo (350 mila euro: non c’entra il terremoto) era all’aperto. Credo che per rilanciare l’attività della stazione sciistica e di tutto il comparto, debbano essere programmati i lavori necessari da Comune, Provincia e Regione, con l’intervento dello Stato. Da adesso e non in pieno inverno! Anche questa volta è chiaro che la cosiddetta catena di comando ha funzionato poco, tanto è vero che si sono visti in dieci mesi forze dell’ordine, vigili del fuoco, finanzieri, con mezzi troppo poco utilizzati e con i soldati sottoutilizzati: è giusto riportare sulla stampa ciò che dice la gente, specialmente quando si condivide il pensiero delle persone e quello di alcuni addetti ai lavori. La ricostruzione gira lenta, troppo lenta! Si addebita questo passo da lumaca alla burocrazia che viene aumentata giorno per giorno da chi la critica: la burocrazia sicuramente rallenta i processi, e i cittadini si domandano: “Perché la politica, il Commissario al terremoto Vasco Errani, non fanno leggi e provvedimenti brevi e chiari che superino ogni interpretazione e ogni ostacolo e che siano pieni di buonsenso?” Penso, comunque, che la burocrazia non abbia – sono passati diversi mesi – impedito la rimozione di un milione di tonnellate di macerie, e ancora il 90-95% delle macerie è sulle strade e sulle piazze dei paesi, anche se lentamente stanno operando mezzi leggeri e inadatti. La viabilità resta un problema, perché nonostante le cose che abbiamo letto sull’impegno di Anas, Autostrade Italia (si aprirà la strada, con scorta, da Castelsantangelo sul Nera per Castelluccio e viceversa – confermando quanto abbiamo già scritto sulla viabilità da Castelsantangelo sul Nera e l’isolamento di Castelluccio e delle attività economiche – fino alla Cona per celebrare la pace dopo la guerra del Pian Perduto tra Castellucciani e Castellani) nessun lavoro si è visto e ottobre viene presto e con lui il buio e il rigido inverno: spero che i ritardi nell’Alto Nera non siano dovuti ai pochi voti che la montagna può esprimere. Tutte le Regioni stanno male – la rabbia, il risentimento dei terremotati è tanto e può esplodere da un momento all’altro – ma la situazione più complessa è nelle Marche (i terremoti sono avvenuti, purtroppo, nelle provincie di Ascoli, Fermo, Macerata: non in altre); il Presidente della Regione Marche ha rafforzato per il terremoto la sua segreteria, ma avrebbe dovuto inviare, da tempo, nel territorio suoi delegati (come avviene in Umbria, dove tutto marcia più speditamente, per risolvere immediatamente i problemi che man mano che si sono presentati). È importante che, pur non dimenticando i problemi reali, si faccia sentire attorno ai terremotati tanto affetto e la voglia di ricostruire: si è cominciato con tante iniziative spontanee e organizzate, tra cui la partecipata serata di ballo a Roma “Il Cappannaccio al Piper”, ed è continuata, con “Tutti agibili per un giorno”, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone intorno al laghetto di Visso, iniziativa ideata e promossa da “Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera”. È stata una giornata di festa che ha testimoniato come la solidarietà delle Associazioni e delle persone non verrà mai meno, perché l’Alto Nera ne ha bisogno! Alla giornata erano presenti tutte le attività produttive e turistiche dell’alto Nera, ha portato il suo personale saluto Neri Marcorè, hanno suonato “Li matti de Montecò”, si sono esibite le sbandieratrici di Visso e tanti altri. “Tutti agibili” è stata una grande festa d’inizio estate per ritrovare la natura, i luoghi distrutti dai terremoti, e impegnarsi per dare nuova vita a queste belle valli che aspettano la gente, i giovani, e un futuro radioso.

10 settembre 2017

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